Presentato a palazzo Zanca il corteo noponte del 29 novembre
Oggi giovedì 30 ottobre alle ore 11.30 nella sala Caponnetto di Palazzo Zanca a Messina si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del Corteo Noponte del 29 novembre, promosso dal "Comitato Corteo 29 Novembre" a cui aderiscono comitati Noponte, associazioni, forze politiche e sindacali ell'area dello Stretto.
Al tavolo della conferenza stampa i rappresentanti dei comitati Noponte di Messina e Villa San Giovanni che hanno illustrato gli aspetti organizzativi e le finalità del corteo.
L'inizio della conferenza stampa è stato diverso da quello previsto dopo la notizia di ieri del mancato visto della Corte dei conti alla delibera Cipess del 6 agosto.
Mariella Valbruzzi, del comitato Noponte Capo Peloro ha evidenziato la soddisfazione di tutto il fronte Noponte per la decisione della Corte dei conti , primo organo terzo che si è finalmente espresso sull'opera che era andata avanti solo grazie a numerose forzature.
Questo però non farà abbassare la guardia agli attivisti noponte ed è per questo che si lavorerà con impegno per la migliore riuscita del corteo del 29 novembre. Già consistente il numero delle adesioni pervenute tra cui si annovera la presenza di varie associazioni e partiti nazionali, a testimoniare l'attenzione che la lotta noponte sta assumendo in questa fase in tutto il Paese.
L'appuntamento sarà per le ore 14.00 di sabato 29 novembre a Piazza Castronovo, sfilata del corteo lungo via Garibaldi e via primo Settembre, con alcune soste predefinite per dare voce alle tante organizzazioni partecipanti, conclusione a piazza Duomo dove sarà installato il palco per gli interventi finali.
Rossella Bulsei, del comitato Titengostretto di Villa San Giovanni, ha illustrato il manifesto del corteo: "Contrastiamo da sempre, in maniera pacifica e non violenta, un progetto come quello del ponte sullo Stretto che viene presentato come la soluzione a tutti i problemi della Sicilia e della Calabria e persino dell’intero Meridione, occultando che le vere priorità dei nostri territori sono altre", concludendo con un accorato appello alla partecipazione di quello che dovrà essere il più grande corteo noponte mai organizzato;
Guido Signorino, di Invece del ponte, ha fatto il punto della situazione del procedimento del ponte sullo Stretto e dello Stop che ha subito grazie alla Corte dei conti elencando 10 motivi per i quali la Corte ha bloccato il progetto, criticando aspramente il governo per i provvedimenti che minacciano di assumere.
Sono poi intervenuti i rappresentanti delle principali organizzazioni aderenti: Pietro Patti della CGIL Messina, chiede che il governo si fermi e che venga chiusa la società Stretto di Messina ed i soldi investiti per lo sviluppo sostenibile del territorio; Alessandra Minniti di Europa Verde ha ricordato le tante battaglie condotte in questi anni contro il ponte e la tutela dei territori; Armando Hyerace del PD ha chiesto le dimissioni non solo di Salvini ma dell'intero governo chiedendo indietro i soldi per il potenziamento del traghettamento; Anna Giordano del WWF ha evidenziato l'importanza in questa battaglia della lotta pluridecennale a difesa dell'ambiente ed a salvaguardia del passaggio dei migratori sullo Stretto, senza dimenticare le carenze e le necessità idriche del territorio che i cantieri del ponte aggraverebbero; Beniamino Ginatempo per l'Anpi ha sottolineato le violazioni costituzionali del ponte in particolare l'art. 9 a tutela del paesaggio e dell'ambiente, vedendo negli attacchi agli organi di controllo e garanzia una pericolosa deriva fascista; Cristina Cannistrà del M5S, ha evidenziato come la propaganda del ponte si sia infranta sulla realtà dei fatti, è ora di vincere questa battaglia; Caterina La Rocca per la Rete degli Studenti Medi e l'Unione degli Universitari chiede risposte serie del governo sulle necessità del Paese e ricorda che il diritto conta e non fino ad un certo punto; Carmen Cordaro dell'Arci, ha ricordato che ora più che mai la lotta contro il ponte è anche per la democrazia; Aldo Trifiletti per Universitari Noponte ha ribadito la presenza del mondo universitario in questa battaglia.ed al corteo del 29 novembre; Renato Accorinti ha infine ricordato che stiamo conducendo una battaglia di civiltà nel rispetto di quelle regole che oggi il governo dice di non volere rispettare criticando la decisione della Corte dei conti.