Il futuro che cannibalizza
Arcobaleno (nuovosoldo.com)
di Nino Gussio -
Il disonore domina la politica internazionale ed è ben visibile oggi nelle trame che sottintendono alla guerra russo-ucraina e ad una sua improbabile indecorosa pace che sembra un affare tra Putin e Trump ed è comunque un'umiliazione del popolo ucraino che nonostante l'eroica resistenza, il sangue versato, le devastazioni subite deve accettare un'ignobile pace imposta dallo strapotere bellico russo e dai raggiri USA; l'Unione Europea democraticamente langue e, impreparata a tutto, mugugna ed obbedisce. Ma il disonore investe anche una parte della compagine governativa dello stato ucraino, ministri e uomini d'affari hanno sottratto con cinica fraudolenza soldi necessari alla vita, alla difesa degli ucraini. Senza una limpida moralità di chi governa le sofferenze, l'eroismo, la difesa a oltranza della propria appartenenza identitaria e statale perdono senso e valore, il furto risulta essere cosi esecrabile da risultare una sorta di cannibalismo; tutto è vanificato se manca la fiducia, nel dramma della guerra, tra popolo e governanti.
Putin da tempo ha perso ogni onore e decoro, insiste nel dire che vuole denazificare l'Ucraina ma usa gli abietti metodi nazisti (viene in mente Netanyahu che usa il pretesto della difesa di Israele per massacrare gli inermi gazawi e rendere la sopravvivenza impossibile agli scampati dai cecchini e dai bombardamenti).
Trump nella bozza di pace contempla investimenti per ricostruire le città distrutte a spese ovviamente degli stati europei che devono sborsare un'ingente quantità di miliardi di euro che lui stesso gestirà indirizzando i profitti soprattutto verso il sistema economico del suo paese.
Da questa pace, secondo le intenzioni dei due autocrati dovrebbe nascere una nuova alleanza finalizzata ad isolare la Cina e a ridurre l'Europa ostaggio di entrambi e con lo status di paria; secondo la loro incontenibile arroganza il mondo appartiene a chi ha più capacità di sterminio grazie ai ben pingui depositi di armi nucleari. Ma se l'Europa si sente rinnegata, orfana del suo infido potente alleato e non sa dove far approdare la sua democrazia perchè incapace di essere innovativa nel progresso civile, la Cina, orgogliosa del suo primato economico, dinamicamente evolutiva politicamente e militarmente protagonista sulla scena del mondo non sta a guardare, è pronta ad ogni sfida e non è per niente isolata (i popoli di Cina e India da soli sono quasi la metà della popolazione mondiale). Tanta potenza, le enormi ricchezze, le mirabolanti innovazioni tecnico-scientifiche sono finalizzati ai conflitti (in attesa di quello finale) e i mali del mondo dovuti al degrado ambientale della terra, alle precarietà esistenziali, alle emarginazioni sociali ed economiche non hanno rilevanza nell'agenda politica internazionale.
Sembra che la vita degli umani, il loro futuro facciano parte del gioco perverso dei potenti capaci perfino di mobilitare i loro popoli accampando i sacri principi di Dio patria, famiglia, della millenaria civiltà non potendo dire che il sacrificio è invece destinato a mantenere la follia di un apparato tanto potente che risulta essere incontrollato e fatalmente disumano. E' così lampante l'insostenibilità di questo modo di governare le nazioni e il mondo che a tutti noi, specie umana, dovrebbe apparire l'indecorosa nudità delle loro trame criminali, ma i più di noi sono a tutt'altre faccende affaccendati, schiacciati in un presente senza progetti, avendo perso, per la strada dello sviluppo, fede, speranza e carità utili più che ai culti religiosi ad alimentare amore per la vita.