Il 2026 può essere l’anno della Pace?

Il 2026 può essere l’anno della Pace?

di  Giovanni Frazzica -

Attualmente nella striscia di Gaza c’è una tregua, ma la gente continua a morire per cause derivanti dagli effetti causati da una guerra che un esercito moderno ha combattuto contro i terroristi in un ambito densamente popolato da civili palestinesi. In Ucraina la parola “pace”  sta scritta su tanti documenti ed è rilanciata in molti articoli, ma i video che vengono dal territorio dimostrano che neanche la tregua di Natale, invocata dal Santo Padre, è stata presa in considerazione. Infine in Sudan, il terzo più importante teatro di guerra del momento, le Nazioni Unite non riescono neanche ad avere contezza del numero dei morti. Tuttavia, al di là di ogni ragionevole certezza, ma forse per un vago istinto sostenuto da una forte speranza, l’Europa spera che l’anno che sta per iniziare possa essere quello che  porterà, finalmente, la pace. In effetti, anche la semplice logica indurrebbe a prevedere che il tempo della guerra, o almeno di certe guerre, dovrebbe raggiungere una fase di esaurimento, sia per l’alto costo di vite umane, ma anche per le conseguenze economiche sui bilanci degli stati interessati direttamente, ma anche per il rallentamento che la guerra, soprattutto quella di Ucraina, determina su tanti sistemi economici costretti ad uscire dai binari di una logica sviluppo e di crescita per concentrarsi su difesa e tecniche di armamenti. In questo momento, alimentato anche dal clima natalizio, c’è momento di grande attesa, un enorme bisogno di ritorno alla normalità, per una Europa che sia casa di Cultura, Scienza, Diritti e Democrazia. Illudiamoci dunque che il 2026 possa essere l’anno della PACE, sognare non costa niente e può aiutarci a passare giorni più sereni. Auguri.