Un grande siciliano illustre, Pattese di nascita, spiega le conseguenze della Riforma della Giustizia

Il “succo” della relazione del Prof. Gaetano Silvestri, presidente emerito della corte costituzionale sulla riforma costituzionale

Gaetano Silvestri

di Marco Corrao

Nel Seminario di Firenze 23 gennaio 2026, il prof. Gaetano Silvestri invita a smettere di “giocare” con la Costituzione: le riforme non possono essere strumenti di lotta politica, ma scelte di lungo periodo che incidono sui diritti di tutti.

Sul tema della cosiddetta separazione delle carriere, Silvestri avverte che il rischio non è solo tecnico ma sistemico: separare troppo giudici e pubblici ministeri potrebbe trasformare le procure in un corpo chiuso e autoreferenziale, fino ad avvicinarle pericolosamente al potere politico.

Critiche anche allo sdoppiamento del CSM e al sorteggio dei suoi membri: rimedi che, invece di garantire neutralità, potrebbero generare squilibri e nuove tensioni istituzionali.

Una riforma presentata come “garantista” potrebbe produrre effetti opposti: meno equilibrio, più confusione, e un passo verso la politicizzazione della giustizia.