| Come A Sud abbiamo scelto di occuparci sempre di più di questa deriva liberticida per diverse ragioni: la prima è che la stretta del governo Meloni sul dissenso non è solo un attacco a quelle soggettività e a quei gruppi considerati eccedenti, marginali e antagonisti.
Loro vengono colpiti, allontanati e presi come nemici pubblici, ma a conoscere la ferocia dell’esclusione della criminalizzazione sono anche lavoratrici e lavoratori che partecipano a un picchetto, le persone che vengono allontanate con la forza dall’abitazione perché il proprietario ha scelto di alzare l’affitto e di convertire tutte le sue proprietà in Bed and Breakfast.
Se protesti per un lavoro dignitoso vieni denunciato, se ti opponi allo sfratto della tua famiglia sei un criminale, perché nel tempo delle pene la precarietà, il disagio e le ingiustizie sociali non devono trasformarsi in lotte sociali.
Sarebbe un grande errore avvicinarci in questo momento a Spin Time a Roma, al Leoncavallo a Milano e ad Askatasuna a Torino come a delle vittime delle repressione, come se ci fosse in atto un assedio ai luoghi della controcultura e agli spazi non conformi. Non bisogna difendere alcuna roccaforte, non siamo chiamate a salvare isole felici. Piuttosto, dobbiamo sentirci convocate e convocati per vivificare l’essenza di quei luoghi praticati, ossia la loro capacità trasformativa della realtà attraverso lotte e soluzioni collettive.
Questo fa paura alla destra di governo e all’internazionale nera: la possibilità di pensarsi insieme, di far entrare nel campo del dicibile e del desiderabile un cambiamento radicale della società, farlo sentire percorribile e concreto.
Un’altra ragione che ci spinge a impegnarci su questo tema è il sostegno dell’attivismo climatico. Vale la pena ricordare che uno dei primi interventi della maggioranza pensati apertamente per colpire il dissenso è stato il ddl anti-imbrattamento del 2023: una norma che ha irrigidito le sanzioni contro gli attivisti di XR e di Ultima Generazione, presi di mira nonostante pratiche di protesta del tutto non violente, persino ispirate alla tradizione gandhiana.
Quella norma contro gli “ecovandali” ci ha fornito il vero obiettivo di tutte le norme seguenti: colpire chi non vuole acclimatarsi. |