SI SALVAGUARDINO I NUMEROSI UCCELLI ACQUATICI PALMIPEDI, AIRONI, GABBIANI, CHE VIVONO NELLA SPIAGGETTA E NEL GOLFO DI OGNINA

SI SALVAGUARDINO I NUMEROSI UCCELLI ACQUATICI PALMIPEDI, AIRONI, GABBIANI, CHE VIVONO NELLA SPIAGGETTA E NEL GOLFO DI OGNINA

di Alfio Lisi -

Free Green– afferma il portavoce Alfio Lisi – da anni chiede senza alcuna risposta da parte delle Autorità preposte il riconoscimento della spiaggetta e del golfo di Ognina, dove vivono e si riproducono da decenni  numerosi uccelli selvatici acquatici: come palmipedi, aironi, gabbiani e così via, in un’ Oasi Cittadina Naturale Protetta ovvero in un habitat naturale, così come lo è da sempre, sottoposto a due vincoli paesaggistici diversi il primo è Decreto del Presidente della Regione Siciliana n.128 del 9.1.1965, il secondo è stato ratificato con Decreto dell’Assessore per i Beni Culturali ed Ambientali e per la Pubblica Istruzione n. 2679 del 10.8.1991.

Free Green, chiede al Sindaco  (così come già aveva fatto con i precedenti Sindaci) anche in qualità di responsabile del benessere degli animali che vivono in città,  di volersi adoperare, nell’ambito delle proprie competenze e responsabilità  istituzionali, a salvaguardare il benessere e l’habitat dei palmipedi che vivono all’interno del porticciolo e in particolare, ma non solo poiché è utilizzata dagli stessi anche la costa lavica anche per la nidificazione poiché riparata, nella spiaggetta con vegetazione in prevalenza spontanea che permette loro di ripararsi.

Free Green – ribadisce Lisi – denuncia lo stato di illegale degrado ambientale del golfo Ulisse e in particolare della spiaggetta trasformata in deposito di grossi blocchi di polistirolo espanso, in parte sbriciolato e finito in mare con il rischio di essere responsabile di un ulteriore inquinamento ambientale del golfo e che rischia di trasformarsi involontariamente in ‘cibo’ per la fauna terrestre e acquatica, che venivano utilizzati come galleggianti per i moli in legno oggi visibili in fondo al mare e non ancora rimossi dopo il ciclone Hallen. Per non parlare di rifiuti di plastica e non solo sparsi in tutta l’area oltre che di barche abbandonate.

Per tali gravi aspetti chiediamo al Sindaco, alla Capitaneria di Porto, alla Sovrintendenza di attivarsi con celerità per riportare lo stato di legalità a salvaguardia della costa, del suo mare, della sua spiaggetta e della sua fauna acquatica e terrestre che vive in tale luogo protetto da vincoli spesso ignorati e non sostenuti da chi avrebbe dovuto metterli in pratica formalmente che legalmente.