Rispettare l’art. 11 della Costituzione: il monito dell’Anpi

Rispettare l’art. 11 della Costituzione: il monito dell’Anpi

In flagrante violazione del diritto internazionale, l’attacco di USA e Israele all’Iran ha da subito rivelato i veri obiettivi legati sia agli interessi strategici degli USA nell’area che all’ “annientamento” del nemico da parte di Netanyahu. Le prime vittime sono in realtà le donne e i giovani che contro il regime degli ayatollah erano scesi in piazza, pagando anche con la vita il loro coraggio. Le vittime sono i palestinesi di Gaza e della Cisgiordania abbandonati alla loro disperazione, isolati e ancora senza una possibile soluzione per la loro sopravvivenza.
Con i bombardamenti israeliani sul Libano il conflitto si è drammaticamente esteso. Inoltre, a causa della censura dei rispettivi governi, sappiamo ben poco del numero reale di militari israeliani e statunitensi morti nelle basi o durante gli attacchi.
La guerra in Medio Oriente si allarga a macchia d’olio, coinvolgendo sempre di più altre aree del mondo, incluso l’Unione Europea. Questa aggressione tocca da vicino il nostro Paese, che “ospita” basi Nato e basi americane: Sigonella, Aviano, Camp David, tra le altre.
Nel caso in cui il Parlamento venga consultato sull’eventuale utilizzo delle basi, l’ANPI chiede il rispetto della nostra Costituzione, a partire dall’art.11. Lo chiede al Governo e lo chiede al Parlamento di questo Paese. Domandiamo responsabilità, coerenza e fedeltà alla Costituzione. Chiediamo di non trasformare l’Italia in una grande base militare utile solo a chi ha violato e continua a violare il diritto internazionale e i diritti umani fondamentali.
L’Italia non deve concedere l’uso delle basi né per fini bellici, né per fini “logistici” a chi si è assunto la responsabilità di un’aggressione illegale, ma deve impegnarsi a tutti i livelli possibili perché USA e Israele interrompano immediatamente questo attacco, perché si pensi ad un futuro di Pace in Medio-Oriente e nel Mediterraneo e perché allo stesso tempo e finalmente si aprano reali possibilità di una tregua e di un accordo di pace tra Russia e Ucraina.
L’ANPI si impegnerà in tutte le iniziative possibili che possano essere utili a questo fine ed è vicina all’ANPI della Sicilia che manifesta con tante altre associazioni territoriali il suo sdegno e per ribadire che la Sicilia è un’isola di pace e di cultura, un ponte tra i popoli e non una portaerei.
LA SEGRETERIA NAZIONALE ANPI