Le virtù segnino la strada

di Nino Gussio -
Sembra, secondo ciò che ci comunicano i mass-media, che la follia bellica stia imperversando soltanto sul Medio Oriente, soprattutto in Iran e in Libano.
L'informazione segue il sensazionalismo, lo scoop fine a se stesso, lo spettacolo dell’orrore dei potenti deve continuare in gara con quello della anonima quotidianità. Le nuvole del cattivo tempo delle guerre non sono sospinte lontano dal vento della pace, ad esempio dall’Ucraina. Non vi è nessun vento liberatorio dalla violenza bellica, i potenti, come Giove pluvio, fanno cadere le loro letali piogge, per ribadire le loro arbitrarie strategie egemoniche e ovviamente non contano le vite, le aspettative delle persone, dei popoli ma gli interessi economici, il controllo delle fonti di energia e delle materie prime, semplicemente l’arbitrio della forza militare.
Queste piogge, generate dalla furia delle ambizioni dei potenti, sono mortalmente tossiche perché tossici sono i sistemi politico-economici che regolano le vite di noi umani, incapaci di cercare nuovi cieli sotto cui vivere da fratelli pacificati e solidali.
Nelle storie dei popoli, nei vissuti individuali e collettivi le primavere durano poco, preannunciano nuove speranze, nuova vita che puntualmente sono tradite e sradicate dall’ottuso egoismo, dalla cieca violenza.
Ma le primavere tornano sempre e, come in una fatica di Sisifo, tutto si ripete, non si riesce a portare e a far dimorare questa umanità nello spazio-tempo immune dalla ferocia, dai soprusi e delle oppressioni. Ma non siamo ancora del tutto perduti, l’aspirazione al bene e l’amore sono elementi fondanti delle nostre relazioni.
E’ necessario, ora che la letalità degli ordigni bellici è incomparabilmente aumentata e che il profitto economico è anteposto al primato creaturale della persona e della sua dignità, siano le nostre virtù personali, il desiderio del bene a dettare l'agenda politica ai governanti del mondo.