Agroalimentare, a Roma oggi nasce la Consulta dei Distretti del cibo

Teresio-Zucca-1926-2016-Vasi-e-frutti-1973-olio-su-tela-cm.-40-x-50.jpgRoma, 25 novembre 2021- Questa mattina, giovedì 25 novembre ore 9.30, nella prestigiosa Sala Cavour del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, in via XX Settembre a Roma, si riunirà L’Assemblea Costituente dei Distretti del Cibo che daranno vita alla prima Consulta nazionale dei Distretti del Cibo.

All’evento, patrocinato dal Mipaaf, dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e dall’Anci, parteciperanno il ministro Stefano Patuanelli e il Sottosegretario Gian Marco Centinaio.
Sarà priori il Miinistro Patuanelli a salutare l’Assemblea, seguito dal direttore Centro studi GAIA Accademia dei Georgofili, Daniela Toccaceli. Poi cominceranno i lavori introdotti del portavoce Angelo Barone e dal moderatore, il prof Carlo Hausmann. interverranno:, Vincenzo Lenucci, direttore Area politiche europee e centro studi Confagricoltura, Antonio Sposicchi – CIA - ANABIO Stefano Locatelli Vicepresidente ANCI, Giorgio Mercuri presidente di Alleanza Cooperative. Conclusione della prima sessione On. Gian Marco Centinaio, sottosegretario MIPAAF.

Seconda sessione: Fabio Del Bravo ISMEA servizi allo sviluppo rurale, Marina Cristina Di Domizio – Federalimentare e Cluster Agrifood, Roberto Bianchi – Direttore Foragri, Mauro Agnoletti-Presidente Osservatorio Paesaggi Storici Rurali, Conclusione della seconda sessione On. Paolo De Castro- Parlamentare Europeo (in streaming), Infine, le testimonianze dei distretti della Toscana, Sicilia, Campania, Emilia Romagna. L’evento potrà seguito anche in diretta streaming sulla pagina Facebook @consultadistrettidelcibo.

Con la costituzione della Consulta, i Distretti del Cibo aderenti hanno espresso la necessità di fare rete, rafforzare la capacità progettuale e di iniziativa dei territori per una migliore gestione delle risorse disponibili e affrontare la sfida del rinnovamento del comparto agroalimentare italiano. Una priorità resa ancora più urgente e non più rinviabile dall’ondata pandemica Covid19 che ha travolto il già fragile sistema economico italiano e dai preoccupanti cambiamenti climatici che investono il pianeta.

La Consulta sarà il luogo di rappresentanza dei Distretti che operano in ambito rurale e agroalimentare. Tra gli obiettivi si propone di interloquire con le istituzioni, enti economici e sociali; promuovere leggi e finanziamenti che ne garantiscano lo sviluppo; creare sinergie con il mondo accademico; contribuire alla crescita sostenibile dei territori: ambientale, sociale, economica; tutelare l’enorme patrimonio culturale, turistico, paesaggistico ed enogastronomico italiano.
La Consulta fa proprie le indicazioni delle istituzioni internazionali e nazionali come l’Agenda 2030 e la strategia Farm to Fork, che è al centro del Green Deal europeo.

Nelle linee programmatiche del MIPAAF, i contratti di distretto e di filiera sono già riconosciuti strategici per lo sviluppo dell’intero settore e che nella ripartizione del Fondo Complementare al PNRR siano stati destinati al MIPAAF 1 miliardo e 203 milioni di euro, per i settori agroalimentare, pesca, floricoltura e vivaismo.

Ad oggi sono 20 i Contratti di distretto, valutati ammissibili al finanziamento con progetti immediatamente cantierabili, pronti a partire e migliaia di imprese che hanno voluto scommettere sul futuro ed avviare la transizione verso nuovi sistemi alimentari con modelli di sviluppo sostenibili.

“Attivare Questi 20 programmi di sviluppo sarebbe un importante segnale di ripartenza immediata del settore agroalimentare che ancora oggi rappresenta uno dei principali motori del Made in Italy – anticipa Barone – ma occorre fare sistema ed avere una strategia condivisa per utilizzare al meglio sia le risorse del PNNR che della PAC”.

“Abbiamo apprezzato che il MIPAAF abbia posto nella legge di bilancio 120 milioni di euro per i Distretti del cibo e auspichiamo un ulteriore emendamento per integrare le risorse necessarie per finanziare tutti i progetti ammessi e avviare la prima azione di investimenti coerente con il PNNR che prevede interventi immediati e diffusi per lo sviluppo sostenibile del nostro Paese”.