Pagliarulo (ANPI) sui cinque morti sul lavoro a Torino

"Questo sì è davvero un lutto nazionale. Non si può morire per lavorare. Non era questa l’Italia che hanno sognato i partigiani. Non è questa l’Italia disegnata nella Costituzione" 

Pagliarulo (ANPI) sui cinque morti sul lavoro a Torino

ANPI

La morte sul lavoro dei cinque operai travolti sui binari presso Torino è una notizia sconvolgente che parla a tutti noi e mette ancora una volta a tema la contraddizione lacerante di un Paese che costituzionalmente dev’essere fondato sul lavoro e le misure di sicurezza che sono evidentemente, drammaticamente e largamente inadeguate. Ciò che è avvenuto – questo sì! – è davvero un lutto nazionale; ma non ci si può limitare al pur doveroso cordoglio. È una strage continua. Non si può morire per lavorare. Non era questa l’Italia che hanno sognato i Partigiani. Non è questa l’Italia disegnata nella Costituzione, ove si recita che l’iniziativa privata è libera, ma non può svolgersi in modo da recare danno alla sicurezza. Occorrono misure radicali e strutturali. Un Paese che conta mille morti all’anno e centinaia di migliaia di feriti sul lavoro non è un Paese civile.

Gianfranco Pagliarulo

Presidente nazionale ANPI