Le cose possono cambiare, ma solo con la nostra azione

Le cose possono cambiare, ma solo con la nostra azione

Mancano pochissime ore al voto e noi dobbiamo fare un ultimo sforzo per informare le persone e convincerle a votare per poter fare veramente la differenza, ci stai?

Tra poco più di 24 ore decideremo sulla vita di decine di milioni di persone, sulla vita di tutte le persone che lavorano e sulla quella di tutte quelle persone che hanno gli stessi doveri degli italiani, se non di più, ma non gli stessi diritti.

Nelle ultime settimane ci siamo espressi riguardo al tema della cittadinanza perchè abbiamo cooperato con il comitato referendum cittadinanza, ma ci teniamo a sottolineare che per Organizzazione, Studio, Agitazione, tutti e 5 i quesiti sono fondamentali e per noi sono 5 sì.

Per questo pensiamo sia importante parlare non solo dei falsi miti sulla cittadinanza, ma anche delle fake news che circolano sui quesiti sul lavoro, in modo da poter rispondere prontamente a chi tutte le persone disinformate che conosciamo, perchè i sondaggi lo dicono chiaramente: quando sono informate, le persone scelgono il Sì. 

Il messaggio è già preimpostato schiacciando il bottone, ma se vuoi puoi modificarlo.

Ecco alcune fake news che circolano sul web e spesso anche in TV:

1) ''Piccole aziende già in difficoltà economica si troverebbero a pagare migliaia di euro di risarcimento ai lavoratori licenziati''. FALSO: se un lavoratore viene  licenziato perchè c'è un calo di fatturato il licenziamento è legittimo e la persona licenziata non viene risarcita. Se invece il licenziamento è illegittimo e quindi sbagliato, è giusto che l'azienda, ricca o non ricca che sia, garantisca alla persona un risarcimento appropriato.

2)''6 mesi di risarcimento bastano e avanzano''. FALSO: sarebbe vero se il mondo del lavoro fosse quello ideale, ma se oggi si viene licenziati, soprattutto a 50 anni, un lavoro non è detto che si riesca a trovarlo in breve tempo.

3) ''è giusto che a risarcire gli incidenti sul lavoro sia l'impresa che li realizza, non quella che li commissiona''. FALSO: spesso le aziende, per ridurre i costi e vincere gli appalti, tagliano sulla sicurezza e quando avviene un infortunio spesso non hanno i soldi per risarcire. Votando sì anche l'azienda che commissiona i lavori è incentivata a commissionare l'appalto ad un'azienda affidabile anche se non è la più economica perchè se succede qualcosa ci vanno in mezzo entrambe.

4) ''I giovani non vogliono fare la gavetta ma pretendono l'indeterminato''. FALSO: oggi circa il 60% delle assunzioni avviene con contratti a termine, assumendo di anno in anno una nuova persona per la stessa mansione così da poter tenere bassi gli stipendi.

Parliamo di lavoro precario da anni, evidenziando come questo sia una delle prime cause di disuguaglianza e questo è un momento cruciale. E' un momento cruciale per sfruttare un nostro dritto fondamentale e avere la possibilità di esprimerci direttamente su qualcosa, ed è fondamentale perchè il sì rappresenta un piccolo passo verso un mercato del lavoro più giusto e inclusivo. Per questo è fondamentale che in queste ultime ore informiamo quanta più gente possibile e la convinciamo ad andare a votare. Le cose possono cambiare, ma solo con la nostra azione.

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